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COMPIANGERE e anche talvolta COMPIAGNERE.
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COMPIANGERE e anche talvolta COMPIAGNERE.
Definiz: Att. Esprimere altrui il dolore che si sente pel suo male o sciagura; e dicesi anche delle sciagure medesime, per Deplorare.
Dal lat. barbaro complangere. –
Esempio: Rim. Ant. G. Incert. 117 t.: Con benigno ramarco (rammarico) Mi compiagnevi, e 'n atto sì pietoso, Ch'al tormento me 'nfiammò più gioioso.
Esempio: Leopard. Poes. 49: O caro (parla a Torquato Tasso), Chi ti compiangeria, Se fuor che di sè stesso altri non cura?
Definiz: § I. Usasi a denotare, con apparente compassione, un sentimento di disapprovazione od anche di disprezzo, sia parlandosi di persone, sia di cose. –
Esempio: Metast. Dramm. 8, 85: No; ti compiango. Ignori che sia virtù.
Definiz: § II. Per semplicemente Piangere, parlandosi della perdita di persona cara; ma propriamente, essendo in più a piangerla. –
Esempio: Ovid. Pist. 46: Da lei non sarai compianto; tu vedi bene la sua falsitade.
Esempio: E Ovid. Pist. 106: E tu amante non dubitare di compiagnere il corpo della tua amante.
Definiz: § III. E per Deplorare, riferito a cose, e detto di più persone. –
Esempio: Gozz. Op. scelt. 5, 141: Intanto i cultori de' terreni ne' lor campi, senza saper che farsi, le ginocchia abbracciandosi, usanza degli addolorati, compiangono le fatiche uscite a vuoto.
Definiz: § IV. Neutr. pass. compiangersi Si usò per Dolersi, Lamentarsi, Rammaricarsi, di disgrazia propria o altrui, di danni, dispiaceri, e simili. –
Esempio: Giamb. Lat. Tes. 228 t.: Lo terzo luogo è quando 'l parlatore si compiange e numera i suoi mali.
Esempio: Dant. Inf. 2: Donna è gentil nel ciel, che si compiange Di questo impedimento ov'io ti mando, Sì che duro giudicio lassù frange.
Esempio: Vill. G. 233: Per simile modo si compianse lo re Carlo per lettere e ambasciadori al Re di Francia suo nepote, e mandò.... al Conte d'Artese e alli altri baroni a pregarli che 'l dovessero atare.
Esempio: E Vill. G. 790: E compiangendoci insieme amaramente, sì del pericolo incorso al nostro Comune, e sì del nostro proprio danno e interesso, uno de' nostri compagni.... mi fece quistione, dicendo ec.
Esempio: But. Comm. Dant. 1, 158: E però per conveniente pena finge l'Autore che di là, cioè nell'Inferno, stridano [i lussuriosi], e compiangansi e lamentinsi, se di qua hanno cantato per amore disonesto ed amatosi troppo.
Esempio: Adr. M. Plut. Opusc. 1, 154: Molti nell'avversità non soffrono le consolazioni, e più si lasciano tirare da qualunque si compiange e si conduole.
Definiz: § V. Si usò altresì per Rammaricarsi, nel senso di Lagnarsi, Richiamarsi, Querelarsi. –
Esempio: Nov. ant. B. 66: La Reina parlò e disse: Malvagio cavaliere disleale, io t'ho fatto qui venire per potermi compiangere a te medesimo dello tuo gran misfatto, chè giamai non fu in cavaliero tanta dislealtade quanta tu hai.
Esempio: Vill. G. 549: Quasi tutto il popolo di Melano odiavano la sua tirannesca signoria [di Galeazzo Visconti] per li soperchi incarichi e gravezze a loro fatte,... e già molti di maggiorenti se n'erano compianti al Bavero.
Definiz: § VI. Neutr. Trovasi per Piangere insieme, Unire il proprio al pianto altrui. –
Esempio: Bart. D. Grandezz. Crist. 468: Io mai non m'apro inanzi quel piccol libro delle grandi lamentazioni di Geremia profeta, che ancor io seco non mi lamenti e non compianga al suo pianto.